"Una società tarata ha inventato la psichiatria per difendersi dalle lucide indagini di certe menti superiori le cui facoltà di divinazione la infastidivano.
No, Van Gogh non era pazzo, ma i suoi dipinti erano dei fuochi greci, delle bombe atomiche.
Così la società ha fatto strangolare nei suoi manicomi tutti coloro di cui ha voluto sbarazzarsi o difendersi, poiché si erano rifiutati di rendersi complici con lei di certe incredibili oscenità.
Perché un pazzo è anche un uomo che la società non ha voluto ascoltare
E a cui ha voluto impedire di pronunciare delle insostenibili verità.
Van Gogh aveva scoperto che cosa e chi era, quando la coscienza generale della società, per punirlo di essersi sottratto a lei, lo ha suicidato.
Introdotta dunque nel suo corpo, questa società consacrata, santificata e posseduta, ha cancellato in lui la coscienza soprannaturale che aveva raggiunto, e, come un’inondazione di corvi neri nelle fibre del suo albero interno, lo ha sommerso in un ultimo balzo, e, prendendo il suo posto, lo ha ucciso.
Van Gogh è di tutti i pittori quello che ci spoglia più a fondo, e fino alla trama. Aveva dunque ragione Van Gogh: si può vivere per l’infinito, non saziarsi che d’infinito, c’ è abbastanza infinito sulla terra e nelle sfere di che saziare mille grandi geni, e se Van Gogh non ha potuto appagare il suo desiderio così da irradiarne la sua esistenza intera, è perché la società glielo ha proibito".
Antonin Artaud, Van Gogh il suicidato della società.
No, Van Gogh non era pazzo, ma i suoi dipinti erano dei fuochi greci, delle bombe atomiche.
Così la società ha fatto strangolare nei suoi manicomi tutti coloro di cui ha voluto sbarazzarsi o difendersi, poiché si erano rifiutati di rendersi complici con lei di certe incredibili oscenità.
Perché un pazzo è anche un uomo che la società non ha voluto ascoltare
E a cui ha voluto impedire di pronunciare delle insostenibili verità.
Van Gogh aveva scoperto che cosa e chi era, quando la coscienza generale della società, per punirlo di essersi sottratto a lei, lo ha suicidato.
Introdotta dunque nel suo corpo, questa società consacrata, santificata e posseduta, ha cancellato in lui la coscienza soprannaturale che aveva raggiunto, e, come un’inondazione di corvi neri nelle fibre del suo albero interno, lo ha sommerso in un ultimo balzo, e, prendendo il suo posto, lo ha ucciso.
Van Gogh è di tutti i pittori quello che ci spoglia più a fondo, e fino alla trama. Aveva dunque ragione Van Gogh: si può vivere per l’infinito, non saziarsi che d’infinito, c’ è abbastanza infinito sulla terra e nelle sfere di che saziare mille grandi geni, e se Van Gogh non ha potuto appagare il suo desiderio così da irradiarne la sua esistenza intera, è perché la società glielo ha proibito".
Antonin Artaud, Van Gogh il suicidato della società.