Informazione di guerra. Un decalogo.
E’ ormai qualche anno che mi occupo (amatorialmente) di informazione. In questo periodo ho messo assieme alcune regole che condivido con voi, sperando vi possano essere utili.
1) Non tutto quello che vedete in un' immagine o in un filmato è vero. Dall’ uscita di Jurassic Park (1993) lo sappiamo. Potremmo vedere un filmato con un tirannosauro che si aggira per le strade Kiev perfettamente verosimile.
2) Ciascuno dei due schieramenti informativi attualmente in campo (chiamiamoli occidentale e russo) ha un controllo pressoché totale della propria “bolla”. Pensare che la qualità dell’ informazione che riceviamo noi sia “per definizione” superiore a quella dell’ altra parte è illusorio. La differenza è solo nella complessità del sistema di propaganda.
3) E’ praticamente impossibile essere sicuri al 100% della correttezza di una notizia. Entrambe le parti dispongono di un raffinato apparato mediatico. Tutti mentono. Tutti producono fake. Tutti producono materiale “anti fake” per smentire notizie false (ed anche vere) dell’ avversario. Nessuno, salvo i presenti, che di solito hanno altre preoccupazioni, può garantirvi che una notizia sia vera. Chiunque si avventuri a suo rischio nella pericolosa palude della cronaca, può al massimo ipotizzare dei livelli verosimiglianza.
4) Non mi interessa se sei l’ ultimo dei blogger o il New York Times: tutte le notizie che si basano su “fonti confidenziali”, “fonti nell’ amministrazione”, “fonti riservate” per me sono spazzatura.
5) O meglio, hanno un loro rilievo, ma non come fatti, bensì come desideri di chi le produce, che possono indicare delle linee strategiche dei rispettivi apparati. Anche le dichiarazioni degli esponenti politici hanno lo stesso rilievo. Vanno riportare, non si possono censurare, non perché attestino la veridicità del proprio contenuto, ma perché costituiscono esse stesse fatti imprescindibili
6) La ricostruzione di un fatto tecnicamente complesso e contestato dalle parti è praticamente impossibile all’ uomo della strada. L’ abbattimento di un aereo civile, un bombardamento con il gas, la distruzione di un complesso residenziale: appaiono subito tecnici ed esperti di ciascuna parte, video e contro video. Spesso, purtroppo, non se ne esce se non con un atto di fede o utilizzando un generale canone di plausibilità che aiuta fino ad un certo punto.
7) Possiamo ritenere certo un fatto ammesso dalle autorità di entrambi i paesi o le alleanze opposte. Succede più spesso di quanto si creda).
😎 E’ molto probabile anche un fatto sfavorevole ad una parte ammesso dalla parte medesima (anche questo succede abbastanza spesso), o una notizia sfavorevole ad una parte ammessa da un canale informativo in genere favorevole a quella parte (le fonti che dichiarano di sostenere A e danno anche le notizie favorevoli a B sono in genere le più affidabili, quando non sono raffinati strumenti propagandistici di B :I ).
9) I fatti illogici o straordinari richiedono prove straordinarie. Ad esempio: i Russi riferiscono che l’ esercito ucraino spara sui civili che vogliono evacuare le città per non perdere “scudi umani”. Gli Ucraini riferiscono che i Russi bombardano deliberatamente aree residenziali. Sono eventi non impossibili in assoluto, ma molto difficili, perché entrambe le parti sono consce dell’ importanza di “conquistare le menti” e quindi in linea di massima è ragionevole attendersi che si astengano da gesti del genere. Fino, ovviamente, a prova contraria.
10) Le fonti che smentiscono le proprie notizie, quando non riscontrate, sono buone fonti.
Buon cammino nella selva oscura.
E’ ormai qualche anno che mi occupo (amatorialmente) di informazione. In questo periodo ho messo assieme alcune regole che condivido con voi, sperando vi possano essere utili.
1) Non tutto quello che vedete in un' immagine o in un filmato è vero. Dall’ uscita di Jurassic Park (1993) lo sappiamo. Potremmo vedere un filmato con un tirannosauro che si aggira per le strade Kiev perfettamente verosimile.
2) Ciascuno dei due schieramenti informativi attualmente in campo (chiamiamoli occidentale e russo) ha un controllo pressoché totale della propria “bolla”. Pensare che la qualità dell’ informazione che riceviamo noi sia “per definizione” superiore a quella dell’ altra parte è illusorio. La differenza è solo nella complessità del sistema di propaganda.
3) E’ praticamente impossibile essere sicuri al 100% della correttezza di una notizia. Entrambe le parti dispongono di un raffinato apparato mediatico. Tutti mentono. Tutti producono fake. Tutti producono materiale “anti fake” per smentire notizie false (ed anche vere) dell’ avversario. Nessuno, salvo i presenti, che di solito hanno altre preoccupazioni, può garantirvi che una notizia sia vera. Chiunque si avventuri a suo rischio nella pericolosa palude della cronaca, può al massimo ipotizzare dei livelli verosimiglianza.
4) Non mi interessa se sei l’ ultimo dei blogger o il New York Times: tutte le notizie che si basano su “fonti confidenziali”, “fonti nell’ amministrazione”, “fonti riservate” per me sono spazzatura.
5) O meglio, hanno un loro rilievo, ma non come fatti, bensì come desideri di chi le produce, che possono indicare delle linee strategiche dei rispettivi apparati. Anche le dichiarazioni degli esponenti politici hanno lo stesso rilievo. Vanno riportare, non si possono censurare, non perché attestino la veridicità del proprio contenuto, ma perché costituiscono esse stesse fatti imprescindibili
6) La ricostruzione di un fatto tecnicamente complesso e contestato dalle parti è praticamente impossibile all’ uomo della strada. L’ abbattimento di un aereo civile, un bombardamento con il gas, la distruzione di un complesso residenziale: appaiono subito tecnici ed esperti di ciascuna parte, video e contro video. Spesso, purtroppo, non se ne esce se non con un atto di fede o utilizzando un generale canone di plausibilità che aiuta fino ad un certo punto.
7) Possiamo ritenere certo un fatto ammesso dalle autorità di entrambi i paesi o le alleanze opposte. Succede più spesso di quanto si creda).
😎 E’ molto probabile anche un fatto sfavorevole ad una parte ammesso dalla parte medesima (anche questo succede abbastanza spesso), o una notizia sfavorevole ad una parte ammessa da un canale informativo in genere favorevole a quella parte (le fonti che dichiarano di sostenere A e danno anche le notizie favorevoli a B sono in genere le più affidabili, quando non sono raffinati strumenti propagandistici di B :I ).
9) I fatti illogici o straordinari richiedono prove straordinarie. Ad esempio: i Russi riferiscono che l’ esercito ucraino spara sui civili che vogliono evacuare le città per non perdere “scudi umani”. Gli Ucraini riferiscono che i Russi bombardano deliberatamente aree residenziali. Sono eventi non impossibili in assoluto, ma molto difficili, perché entrambe le parti sono consce dell’ importanza di “conquistare le menti” e quindi in linea di massima è ragionevole attendersi che si astengano da gesti del genere. Fino, ovviamente, a prova contraria.
10) Le fonti che smentiscono le proprie notizie, quando non riscontrate, sono buone fonti.
Buon cammino nella selva oscura.