Ascoltate giovani europei, figli del trattato di Maastricht, ragazzi e ragazze dell'euro, del digitale e della transazione ecologica. Voglio parlarvi dell’unione, dell’orgoglio comunitario, che ci guida con le slide e il discorso regolamentario. Siamo tutti qui così liberi (nella UE), siamo tutti qui così resilienti (nella UE), siamo tutti qui così green (nella UE), siamo tutti qui così inclusivi (nella UE). Ma perché quei vecchi stati nazionali non vogliono più sogni transnazionali? Solo il tecnocrate sa ciò che c’è da far, noi siamo europei, pronti a riformar. Uno, due, tre, l’austerità, quattro, cinque, sei, competitività, con sette, otto, il Next Gen Plan, e nove, la banca che ci fa da clan. A, B, C, flessibilità, D, E, F, sostenibilità, G, H, I, per la democrazia, e J, questa è la UE, la nostra via. Da bambino avevo l’euro-astuccio blu, ora son funzionario che monitora il PIL e in più: compilo fondi, project, grant e call, col multiculturalismo come protocol.