LA NEGROTASSA
Anni fa, quando ero uno studente universitario e ancora un libertario, ero a questa conferenza libertaria nella Bay Area organizzata dall'Institute for Humane Studies e questo mio amico venne con me, era più grande di me di qualche anno ed era una delle persone che hanno avuto più influenza nel redpillarmi.
Camminavamo in giro e c'era tipo un giorno libero nell'evento e camminavamo per San Francisco e mi spiegò il concetto di "negrotassa" e ovviamente quando lo disse per la prima volta mi sentii come se fossi in imbarazzo.
Tipo "oh, è così volgare, eccolo che comincia", giusto? Ma poi me lo spiegò e basta. Disse "guarda, la negrotassa è tutto il costo opportunità che ci siamo imposti fingendo che queste persone siano uguali a noi". E camminavamo per San Francisco e non ci sono molti neri a San Francisco, ma ad un certo punto eravamo in coda ad un negozio per comprare qualcosa e davanti a noi c'era un nero che stava facendo perdere tempo al cassiere perché non aveva abbastanza soldi e ho pensato "MIO DIO STO PAGANDO LA NEGROTASSA, STO PAGANDO LA NEGROTASSA!"
E quella cosa è diventata un modello impresso nella mia testa per anni e ogni volta che avevo queste interazioni con i neri in cui mi facevano perdere tempo o mi rubavano i soldi o mi incasinavano le cose continuavo a pensare "LA STO PAGANDO, LA STO PAGANDO, LA STO PAGANDO!"
"I neri che incasinano le cose?"
I neri incasinano le cose. Alla fine sono diventato razzista. Ci ho messo un bel po' di tempo, sai, l'induzione non funziona bene quando hai la testa piena di alto idealismo e individualismo libertario, ma CAVOLO, alla fine è passata... e quella che è stata una delle cose più efficaci, era solo questo modello, la negrotassa.
Quindi sto pensando di scrivere un saggio intitolato "la negrotassa" letteralmente da più di 20 anni, ma l'idea si deve diffondere e le persone devono semplicemente spiegarla.
È quello che perdiamo fingendo che queste persone siano uguali a noi.
Anni fa, quando ero uno studente universitario e ancora un libertario, ero a questa conferenza libertaria nella Bay Area organizzata dall'Institute for Humane Studies e questo mio amico venne con me, era più grande di me di qualche anno ed era una delle persone che hanno avuto più influenza nel redpillarmi.
Camminavamo in giro e c'era tipo un giorno libero nell'evento e camminavamo per San Francisco e mi spiegò il concetto di "negrotassa" e ovviamente quando lo disse per la prima volta mi sentii come se fossi in imbarazzo.
Tipo "oh, è così volgare, eccolo che comincia", giusto? Ma poi me lo spiegò e basta. Disse "guarda, la negrotassa è tutto il costo opportunità che ci siamo imposti fingendo che queste persone siano uguali a noi". E camminavamo per San Francisco e non ci sono molti neri a San Francisco, ma ad un certo punto eravamo in coda ad un negozio per comprare qualcosa e davanti a noi c'era un nero che stava facendo perdere tempo al cassiere perché non aveva abbastanza soldi e ho pensato "MIO DIO STO PAGANDO LA NEGROTASSA, STO PAGANDO LA NEGROTASSA!"
E quella cosa è diventata un modello impresso nella mia testa per anni e ogni volta che avevo queste interazioni con i neri in cui mi facevano perdere tempo o mi rubavano i soldi o mi incasinavano le cose continuavo a pensare "LA STO PAGANDO, LA STO PAGANDO, LA STO PAGANDO!"
"I neri che incasinano le cose?"
I neri incasinano le cose. Alla fine sono diventato razzista. Ci ho messo un bel po' di tempo, sai, l'induzione non funziona bene quando hai la testa piena di alto idealismo e individualismo libertario, ma CAVOLO, alla fine è passata... e quella che è stata una delle cose più efficaci, era solo questo modello, la negrotassa.
Quindi sto pensando di scrivere un saggio intitolato "la negrotassa" letteralmente da più di 20 anni, ma l'idea si deve diffondere e le persone devono semplicemente spiegarla.
È quello che perdiamo fingendo che queste persone siano uguali a noi.